Historia y Personajes

Storia di Venezuela (3a Parte)

Storia


7.- La transizione verso la democrazia.

Eleazar López Contreras
Eleazar López Contreras

Con la morte di Gómez, il 17 dicembre 1935, termina una delle dittature più ferree de la storia del paese e culmina anche il periodo che abbiamo chiamato "Caudillismo" per iniziare la transizione verso la democrazia. Il Generale Eleazar López Contreras, Ministro della Guerra e Marina, fu incaricato della presidenza fino alla fine del periodo di Gómez, il 19 aprile 1936. Nelle elezioni presidenziali convocate lo stesso risultò eletto per il periodo 1936 - 1943, però egli sollecitò la modifica della costituzione per accorciare il periodo a 5 anni, cioè fino al 1941.


Nel 1941 assunse il potere un altro Generale, Isaia Medina Angarita che propiziò una apertura democratica, modificando la costituzione per permettere la creazione di partiti politici considerati, fino a questo momento, "rivoluzionari" e stabilendo il suffragio universale e diretto per i deputati, anche se non ancora per la presidenza. Durante il periodo di governo di Medina Angariata non vi furono arresti a politici, neanche esilio o perseguitati, con tutto ciò, Medina fu deposto il 18 ottobre 1945 per una Giunta di Governo, presieduta da Rómulo Betancourt e con la partecipazione di diversi ufficiali dell'esercito.

Medina Angarita
Medina Angarita


Marcos Pérez Jiménez
Marcos Pérez Jiménez

La Giunta di Governo durò 3 anni nelle sue funzioni, fino a che modificò la costituzione e si convocò a elezioni generali dirette, risultando eletto lo scrittore Rómulo Gallegos. Ma durò poco tempo nel potere, già che fu diroccato pochi mesi dopo, al finale del 1948, per una Giunta di Governo presieduta da Carlo Delgado Chalbaud che assunse la presidenza provvisoria. Dopo due anni il presidente fu sequestrato e assassinato, assumendo il potere Germán Suárez Flamerich. Nel 1952 si realizzarono elezioni che vinse il candidato dell'opposizione Jóvito Villalba. Però, si produsse un frode elettorale, e Marcos Pérez Jimenez assunse il potere fino al 1958, quando dovette fuggire dal paese, per lo malcontento nazionale.


8. La democrazia

Al fuggire dal Venezuela il 23 gennaio 1958 il dittatore Marcos Pérez Jimenez, si formò una Giunta di Governo, presieduta dal ammiraglio Wolfang Larrazabal che promise la realizzazione di elezioni libere prima di finalizzare l'anno. In queste elezioni, un sociale democratico, Rómulo Betancoourt, risultò il vincente. Il suo è stato un periodo di governo abbastanza tumultuoso per la esistenza della guerriglia di sinistra. Soffrì un attentato contro la sua vita dal quale salì solamente con qualche scottatura.

La Giunta di Governo
La Giunta di Governo


Al governo di Rómulo Betancourt seguì quello di Raul Leoni, del suo stesso partito, che istituì un Governo di "amplia base" con la partecipazione, nel suo Gabinetto, di rappresentanti dei vari partiti. Durante il suo governo ebbe inizio il processo di pacificazione che concluse il suo successore, il Democratico Cristiano Rafael Caldera.

Rómulo Betancourt
Rómulo Betancourt

Raúl Leoni
Raúl Leoni

Rafael Caldera
Rafael Caldera


Rafael Caldera firmò la "Legge della restituzione", primo passo verso la nazionalizzazione dell'industria petrolifera, nella quale si stabiliva che nel 1983, si restituivano tutte le concessioni petrolifere che erano state concesse a le imprese petrolifere straniere. Alla fine del suo periodo di governo, accadde un evento che avrebbe inciso profondamente sulla società venezuelana nei prossimi anni: Nell'ottobre del 1973, a conseguenza della "guerra dei sei giorni" fra Israele e Egitto, i paesi arabi realizzarono un embargo petrolifero che causò l'alza del prezzo del petrolio che passò dai 3 $ il barile a 14 $ il barile, triplicando il presupposto della nazione da 14 a 42 mille milioni di bolivar.

Carlos Andrés Pérez (CAP) si incontrò con un problema che pochi governanti nel mondo avevano tenuto: Che fare con tanti soldi? Ciò che sembra incredibile è che a tutto il caudale di ingresso addizionale che ricevette CAP per l'incremento del prezzo del petrolio, si aggiunse un enorme indebito causato dalle grandi inversioni che avrebbero dovuto fare di Venezuela un "grande paese". È durante questo periodo di governo che si promulgò la "Legge che riserva allo Stato l'industria e la commercializzazione degli idrocarburi", mediante il quale, si "nazionalizzava" (Si dovrebbe dire statizzava") il petrolio, a partire del 1 gennaio 1976.

Carlos Andrés Pérez
Carlos Andrés Pérez

Luis Herrera Campins
Luis Herrera Campins

Jaime Lusinchi
Jaime Lusinchi


Nei periodi seguenti, sotto la presidenza di Luís Herrera Campins e Jaime Lusinchi s'iniziò un forte processo inflazionare che ancor oggi non si è fermato, s'iniziò la fuga dei capitali ed una forte recessione economica che provocò la prima svalutazione della moneta nazionale, il Bolivar, stabile da molti anni. Fu il chiamato "venerdì nero" (18 febbraio 1983) che i venezuelani di questa epoca ricordano come la fine della prosperità e l'inizio di una crisi che ancora perdura. Al terminare del governo di Jaime Lusinchi, le riserve internazionali del paese stavano in uno dei livelli più bassi della storia, fatto che obbligò al prossimo presidente, Carlos Andrès Pérez a prendere serie e forti misure, che si chiamarono "Il pacchetto di misure economiche"

Fra queste misure vi era la eliminazione del regime di cambio differenziale che stava vigente da 5 anni, la eliminazione delle restrizioni sulla tassa di interessi, la eliminazione dei sussidi e il controllo dei prezzi, ugualmente l'aumento del prezzo dei combustibili. Pochi giorni dopo, il 27 e il 28 febbraio, si produsse un fatto che mai si era visto in Venezuela da molti anni: una esplosione sociale di grande proporzione, durante la quale si presentarono disturbi e saccheggi da parte di una turba che distruggeva tutto ciò che incontrava nel suo cammino, tanto in Caracas come nelle aree vicine di Guarenas, Guatire, La Guaira, Catia la Mar e nelle valli del Tuy. Il governo si vide obbligato a reprimere questi disturbi mediante l'intervento dell'esercito e sospendere le garanzie costituzionali, lasciando un numeroso saldo di morti. È quello che si conosce come il "Caracazo".

El Caracazo


Posteriormente vi furono vari intenti di colpi di stato: Il 4 febbraio, un gruppo di ufficiali, intentò appoderarsi del potere. Francisco Arias Cárdenas riuscì ad ottenere il controllo totale dello Stato Zulia, arrestando il governatore, Oswaldo Álvarez Paz. Un altro ribelle, Hugo Chávez Frías, che aveva l'incarico di occupare la città capitale fu arrestato, e davanti alla cineprese della televisione del paese, assumendo con molto valore la responsabilità del successo, dichiarò che "per adesso" dovevano sospendere l'intento di cambiare la direzione del paese. Qualche mese più tardi il 27 ed il 28 novembre, si produsse un nuovo intento da altri ufficiali, Gruber Odreman e Visconti, che fallì, dovendo fuggire al Perù.

Nel 1993, la pressione politica contro il governo seguitò aumentando e Carlos Andrès Pèrez fu progressivamente perdendo l'appoggio del popolo ed anche del suo partito, e nel secondo trimestre di quest'anno, si iniziò un giudizio contro di lui per uso improprio della partita segreta, fatto che condusse alla sua destituzione appena pochi mesi prima che terminasse il suo mandato presidenziale.

Lo storiografo Ramón J. Velasquez fu nominato presidente interino, fino a quando si elesse, mediante elezioni popolari, il prossimo presidente, Rafael Caldera. Nei primi anni il suo governo fu di tendenza "populista", ritornando a ristabilire controllo di prezzi e non aumentando il prezzo dei combustibili, che stava arrivando a un livello tanto basso essendo quasi il più economico del mondo, arrivandosi a vendere al prezzo di costo di produzione aumentato da quello del trasporto, ciò vuol dire con perdita. Nella seconda parte del suo governo, apportò un cambio radicale con la chiamata "Agenda Venezuela".

Hugo Chávez durante il giuramento come presidente
Hugo Chávez durante il giuramento come presidente

Nel dicembre del 1988, successe un fenomeno elettorale impensabile qualche anno prima. I due principali partiti AD e Copey non ricevettero nemmeno il 5% dei voti. Ugo Chávez, candidato del Movimento Vª Repubblica (MVR), vinceva ampiamente le elezioni sopra l'ex governatore dello Stato Carabobo, Enrique Salas Römer, che aveva fondato un movimento politico denominato "Progetto Venezuela".


Al arrivare alla presidenza, Hugo Chàvez convocò A un referendum per la modificazione della Costituzione (che risultò positivo). Posteriormente si elesse una Assemblea Costituente per redigere la nuova Costituzione della "Repubblica Bolivariana di Venezuela" la quale fu approvata in un altro referendum, aprendo un nuovo capitolo nella storia di Venezuela.

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